Puech Haut Le Benjamin in un bavaglino Art Rose Wine - Bo-Yeon Han
Code: 1914830
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- Descrizione
L'incontro tra le origini coreane di Bo-Yeon Han e il vino rosato di Chateau Puech Haut IGP Pays d'Oc
Borsa in scatola
Castello di Puech-Haut
Eleganti e da collezione, le botti di metallo della tenuta Puech Haut (Herault) sono decorate da artisti internazionali. Al loro interno, troviamo annate di vino tanto piacevoli quanto l'aspetto visivo, in sacchetti di plastica da 3 litri: bianco, rosso o rosato, a vostra scelta (potrebbe però accadere che non tutti i vini siano disponibili per lo stesso artista).
Scoprite qui la botte di vino rosato decorata dall'artista coreano Bo-Yeon Han, che con quest'opera ha voluto celebrare le sue origini.
Chateau Puech Haut e la sua Bib'Art
L'avventura di Bib'art è iniziata nel 2000, quando lo Chateau Puech Haut ha immaginato una bottiglia di vino rosato da 3 litri dal design elegante, in grado di fare bella figura al centro di un tavolo.
Lo Château decise quindi di dare carta bianca ad artisti internazionali di ogni provenienza e stile grafico per decorare le botti di legno della tenuta. Per tutta la durata del lavoro, condividono la stessa "tela" di legno. Le decorazioni vengono poi stampate sulle piccole botti di metallo che contengono il vino.
Le Bib'Art Puech-Haut sono quindi repliche esatte delle botti dipinte dagli artisti, una perfetta fusione tra vino e arte. Ogni botte è firmata e numerata, per la gioia dei collezionisti. In cambio, gli artisti ricevono la quantità di vino contenuta nella botte: il contenuto per il contenitore!
Più di cento artisti hanno già partecipato a questa folle avventura. Su BienManger.com vi proponiamo ogni anno le nuove uscite, oltre ai grandi classici.
L'artista Bo-Yeon Han
Orgoglioso delle sue origini asiatiche, Bo-Yeon Han celebra le sue radici con una creazione unica per Chateau Puech Haut. Questo artista, innamorato del colore, si serve dei codici della mitologia coreana e disegna la dualità che unisce le due Coree. Quest'opera, quasi un impegno, raffigura la tigre, animale simbolo dell'intera penisola coreana, Nord e Sud. Sulla botte ritroviamo anche il simbolo dello Yin e dello Yang, che solitamente adorna la bandiera coreana. Bo Yeon Han firma qui un'opera che celebra il vino ma anche i principi dello Yin e dello Yang che danno ritmo alla vita degli abitanti del suo paese. Un principio fondante che invoca l'equilibrio e invita a vivere in armonia.
Vini Le Benjamin de Puech-Haut
Partendo da un terreno vergine nei pressi di Montpellier, alle pendici delle Cevenne, la tenuta Puech Haut è oggi uno dei vigneti più grandi della regione. I suoi 115 ettari beneficiano di un clima mediterraneo, su un terreno identico a quello di Châteauneuf-du-Pape: suoli argillosi e calcarei, ricoperti di ciottoli.
Coltivate con metodi di agricoltura integrata, senza l'utilizzo di diserbanti chimici, le varietà di uva vengono accuratamente selezionate in base alla loro idoneità al terroir. La vendemmia di questi vini IGP della Linguadoca viene effettuata manualmente al momento della perfetta maturazione.
La vinificazione avviene in botti o tini di legno, a seconda del colore, ma sempre con uve separate, per preservare tutta la tipicità del vino. L'affinamento in botte conferisce ai vini una singolarità straordinaria. Un vero gioiello della Linguadoca!
Miglior vino in scatola al concorso internazionale "Wine in Box" 2016.
Il vino rosato
Vitigni: Cinsault, Grenache, Mourvedre - Alcool: 13%vol
Alla degustazione: Colore: rosa pallido.
Naso: complesso, note di agrumi, frutta bianca ed esotica.
Palato: goloso e rinfrescante.
Temperatura di servizio: 8 - 10.
Abbinamenti cibo-vino: aperitivi, insalate, verdure ripiene, cucina mediterranea, paella...
Borsa in scatola
Castello di Puech-Haut
Eleganti e da collezione, le botti di metallo della tenuta Puech Haut (Herault) sono decorate da artisti internazionali. Al loro interno, troviamo annate di vino tanto piacevoli quanto l'aspetto visivo, in sacchetti di plastica da 3 litri: bianco, rosso o rosato, a vostra scelta (potrebbe però accadere che non tutti i vini siano disponibili per lo stesso artista).
Scoprite qui la botte di vino rosato decorata dall'artista coreano Bo-Yeon Han, che con quest'opera ha voluto celebrare le sue origini.
Chateau Puech Haut e la sua Bib'Art
L'avventura di Bib'art è iniziata nel 2000, quando lo Chateau Puech Haut ha immaginato una bottiglia di vino rosato da 3 litri dal design elegante, in grado di fare bella figura al centro di un tavolo.
Lo Château decise quindi di dare carta bianca ad artisti internazionali di ogni provenienza e stile grafico per decorare le botti di legno della tenuta. Per tutta la durata del lavoro, condividono la stessa "tela" di legno. Le decorazioni vengono poi stampate sulle piccole botti di metallo che contengono il vino.
Le Bib'Art Puech-Haut sono quindi repliche esatte delle botti dipinte dagli artisti, una perfetta fusione tra vino e arte. Ogni botte è firmata e numerata, per la gioia dei collezionisti. In cambio, gli artisti ricevono la quantità di vino contenuta nella botte: il contenuto per il contenitore!
Più di cento artisti hanno già partecipato a questa folle avventura. Su BienManger.com vi proponiamo ogni anno le nuove uscite, oltre ai grandi classici.
L'artista Bo-Yeon Han
Orgoglioso delle sue origini asiatiche, Bo-Yeon Han celebra le sue radici con una creazione unica per Chateau Puech Haut. Questo artista, innamorato del colore, si serve dei codici della mitologia coreana e disegna la dualità che unisce le due Coree. Quest'opera, quasi un impegno, raffigura la tigre, animale simbolo dell'intera penisola coreana, Nord e Sud. Sulla botte ritroviamo anche il simbolo dello Yin e dello Yang, che solitamente adorna la bandiera coreana. Bo Yeon Han firma qui un'opera che celebra il vino ma anche i principi dello Yin e dello Yang che danno ritmo alla vita degli abitanti del suo paese. Un principio fondante che invoca l'equilibrio e invita a vivere in armonia.
Vini Le Benjamin de Puech-Haut
Partendo da un terreno vergine nei pressi di Montpellier, alle pendici delle Cevenne, la tenuta Puech Haut è oggi uno dei vigneti più grandi della regione. I suoi 115 ettari beneficiano di un clima mediterraneo, su un terreno identico a quello di Châteauneuf-du-Pape: suoli argillosi e calcarei, ricoperti di ciottoli.
Coltivate con metodi di agricoltura integrata, senza l'utilizzo di diserbanti chimici, le varietà di uva vengono accuratamente selezionate in base alla loro idoneità al terroir. La vendemmia di questi vini IGP della Linguadoca viene effettuata manualmente al momento della perfetta maturazione.
La vinificazione avviene in botti o tini di legno, a seconda del colore, ma sempre con uve separate, per preservare tutta la tipicità del vino. L'affinamento in botte conferisce ai vini una singolarità straordinaria. Un vero gioiello della Linguadoca!
Miglior vino in scatola al concorso internazionale "Wine in Box" 2016.
Il vino rosato
Vitigni: Cinsault, Grenache, Mourvedre - Alcool: 13%vol
Alla degustazione: Colore: rosa pallido.
Naso: complesso, note di agrumi, frutta bianca ed esotica.
Palato: goloso e rinfrescante.
Temperatura di servizio: 8 - 10.
Abbinamenti cibo-vino: aperitivi, insalate, verdure ripiene, cucina mediterranea, paella...
